Ne parlavamo a maggio dello scorso anno, in una lezione della prima edizione del corso Donne, talento e professionalità: Comunicare Social, durante la quale con alcune slide introducevo alle partecipanti del Comitato dell’Imprenditoria Femminile di Chieti il concetto dell’”Internet of things” (in italiano “Internet delle cose”) partendo dal Web 1.0, 2.0, l’evoluzione del 3.0 ed, infine, del 4.0: un “Web Ubiquitous” inteso come un’ulteriore fase che andrebbe ad integrare le due fasi precedenti con lo scopo di mettere in connessione in modo automatico le persone (così come il Web semantico mette in connessione in modo automatico i contenuti).

Oggi, a distanza di neanche dodici mesi, questo concetto campeggia quotidianamente sui giornali, sui blog, lo ascoltiamo in televisione e nelle conferenze. “Internet delle cose” abbiamo detto, ma… cos’è? Gli esperti lo sanno bene e tanto si è scritto in merito, ma evitando di parlare l’“informatichese”…cerchiamo di capire cos’è!
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