Una recente indagine condotta dalla piattaforma americana Rappler evidenzia che il 70% delle aziende ha cambiato la valutazione sui candidati da assumere dopo aver monitorato la loro “presenza social”, ovvero in base all’immagine ottenuta analizzando le informazioni pubbliche che li riguardavano.

In termini tecnici si chiama Web Reputation e, ai tempi dei social e della diffusione di smartphone e tablet, è consigliabile prestare attenzione a come ci si posiziona in rete, a quello che si scrive, chi si “frequenta” online, e non ultimo i contenuti che si condividono.

I social network sono, comunque, una piazza e vale sempre la “regola della nonna”: non dire o fare su Facebook ciò che non diresti o faresti davanti a tua nonna!

Non è difficile rovinare la propria reputazione online, basta postare un commento non troppo elegante o usare un linguaggio poco educato, tanto per dirne qualcuna, e in un soffio si possono produrre effetti indesiderati.
[ continua a leggere… ]

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *